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CastelSardo

Comune di quasi 6.000 abitanti, sorge su un promontorio vulcanico che si affaccia al centro del Golfo dell’Asinara.
Sorge nella regione storica dell’Anglona, e fu fondata nel 1102 dai Doria, nobile famiglia genovese, che la chiamò Castelgenovese. Dopo aver cambiato più volte il nome nel corso della sua storia, assunse il nome attuale solo nel 1776, sotto i piemontesi.

Da Castelsardo si gode di una vista magnifica che spazia su tutte le coste del Golfo dell’Asinara, comprese quelle della Corsica.
Il tratto costiero di Castelsardo è tutto un alternarsi di rocce ricoperte di vegetazione selvaggia e spiagge sabbiose.
Le spiagge presenti nel comune di Castelsardo, tutte con sabbia candida e splendido mare, sono assai numerose; tra le altre quelle di Cala La Vignaccia, vicinissima al centro abitato, di Li Cantareddi, di Lu Bagnu, di Marina di Castelsardo e di Pedraladda.

Castelsardo è una delle cittadine più pittoresche e suggestive della Sardegna, soprattutto per via del suo centro storico.
Circondata da mura con una serie di bastioni torrioni e dominata dal suo castello, che ospita oggi il Museo dell’Intreccio, Castelsardo è riuscita a far sopravvivere la sua bellezza alla funzione militare impostale dalla sua posizione strategica. In passato l’accesso alla città era regolato da due porte, una a est e una sud.
Dalla parte più bassa del paese, chiamata Pianedda, parte la strada che risale il promontorio e conduce al centro storico. Quasi intatto e perciò altamente suggestivo, è tutto un intrecciarsi di viuzze ripide e strette e lunghe scalinate, che conducono alle numerose chiese e monumenti di notevole interesse storico e culturale.
I vicoli del centro storico sono fiancheggiati da file di negozietti che vendono oggetti d’artigianato tradizionali, tra cui i famosi cesti.

L’aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia, distante 50 km. Da Fertilia bisogna prendere la statale 291, girare a sinistra e prendere la provinciale 42; girare a destra e imboccare la provinciale 34 sino a Porto Torres; dopo aver attraversato Porto Torres, bisogna continuare sulla provinciale 81 e poi sulla statale 200; infine bisogna girare a destra per prendere la provinciale 13M.

Il porto più vicino è quello di Porto Torres, che dista 30 km. Da Porto Torres bisogna percorrere la provinciale 81, prendere la statale 200 e girare a destra per la provinciale 13M.

Castelsardo dispone inoltre di un attrezzato porto turistico dotato di oltre 700 posti barca.

Orientamento
La via principale della città è via Nazionale, che sale sino alla parte più elevata del centro storico.
La parte più bassa di Castelsardo si chiama Pianedda, in cui si trova l’omonima piazza dove stazionano gli autobus. Da Pianedda parte la via costiera che incrocia via Nazionale e che cambia più volte nome attraversando la città.
Per arrivare al centro storico, si può o percorrere via Nazionale in macchina, oppure seguire a piedi un sentiero a strapiombo sul mare che, tagliando via Nazionale, passa sotto le mura e porta a una scalinata che sbocca di fronte alla cattedrale.

Da vedere
Castello dei Doria – Museo dell’Intreccio: Il castello, costruito dai Doria nel 1102, si trova nel punto più alto della città. Ospita oggi il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, che illustra l’arte tradizionale della lavorazione a intreccio dei cestini.
Museo del Maestro di Castelsardo: ha sede nella cripta della cattedrale di Sant’Antonio Abate. Conserva un vero e proprio tesoro, fatto di altari lignei, statue lignee policrome, arredi liturgici, argenti, il più grande organo a canne settecentesco del territorio ma anche pergamene e preziosi documenti.
Il museo espone inoltre le opere pittoriche del Maestro di Castelsardo, vissuto tra il XV e il XVI secolo e attivo in Sardegna, in Spagna e in Corsica. Tra le sue opere qui conservate la migliore è San Michele Arcangelo. Il prezzo del biglietto è di 2 Euro.
Cattedrale di Sant’Antonio Abate: inserita in uno scenario fiabesco, sembra quasi lievitare sulle scogliere che cadono a strapiombo sul mare. Notevole il suo campanile, una sottile torre scura sormontata da una cupola ricoperta di mattonelle colorate di maiolica.
All’interno, l’altare principale è dominato dalla Madonna con gli Angeli del misterioso Maestro di Castelsardo.
Chiesa di Santa Maria: si trova sotto il Castello. È stata rimaneggiata quasi del tutto nel XVI secolo. La sua principale attrattiva è un crocifisso ligneo del XIII secolo chiamato “Lu Cristu Nieddu”, ovvero il Cristo nero.
Roccia dell’Elefante: La Roccia dell’Elefante è una formazione trachitica risalente al neolitico finale, 3200-2800 a.C., a cui l’azione degli agenti atmosferici ha conferito l’aspetto di un pachiderma. La Roccia dell’Elefante ospita al suo interno delle domus de janas (case delle fate).
Cala La Vignaccia: vicinissima all’abitato, è raggiungibile dal lungomare Zirulia scendendo una scalinata in cemento. È molto frequentata per via della sua vicinanza al centro abitato, ma è amata soprattutto dai subacquei per i fondali ricchissimi di interessanti specie di flora e fauna.
Spiaggia di Lu Bagnu: Si trova nella località omonima, ed è raggiungibile a piedi percorrendo una scalinata in discesa che parte dal centro di Lu Bagnu. La spiaggia di Lu Bagnu è delimitata da Punta La Capra e per un buon tratto è protetta alle sue spalle da alte pareti rocciose ricoperte di macchia mediterranea.
L’acqua è bassa in riva, e disseminati qua e là si trovano scogli piatti che fanno sì che l’acqua si mantenga calda. Per i fondali ricchissimi anche questa spiaggia rappresenta una forte attrattiva per gli amanti delle immersioni.

Attività
Immersioni: per via dei fondali ricchissimi, tutto il mare intorno a Castesardo è un vero e proprio paradiso per gli appassionati.
Surf e Windsurf: sport praticabilissimi per via dei forti venti che battono la zona.
Shopping: Il centro storico è costellato da botteghe di artigianato che vendono creazioni locali tipiche, in particolare i famosi cesti.
Passeggiando per il centro storico si possono tuttora vedere sedute sugli usci delle porte donne del posto intente a intrecciare cesti e altri oggetti.

Divertirsi
Vogue: discoteca in località La Ventola molto nota nella Sardegna nord-occidentale. Attrae molti giovano dalle altre località della zona.
Sax: disco-bar in via Sedini, a Castelsardo. Rappresenta per la maggior parte dei giovani il luogo di ritrovo prima della discoteca. Buona musica dal vivo e dj set. Ha una grande veranda all’aperto, da cui si gode di una bellissima visuale sul borgo antico e sul mare, e un ampio parcheggio.

Mangiare
La cucina di Castelsardo è cucina di mare, basata sul pesce e sulle aragoste. Piatto tipico sono le aragoste alla Castellanese, preparate con una salsa ottenuta dalle uova delle aragoste. La cucina tipica di Castelsardo utilizza anche i ricci e i frutti di mare, gli astici, le triglie, i zerri e i pesci di San Pietro.
I ristoranti di Castelsardo sono di ottima qualità. Ne conta ben 58 ristoranti, aperti tutto l’anno, di cui 5 o 6 d’eccellenza situati nel centro storico e sulla costa.

 

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